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FAQ a carattere medico Risposte a cura della Dott.ssa Silviana Timpano |
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Un giorno ho
chiamato il 118 per un incidente e l’ambulanza è arrivata dopo 20 minuti.
Perché è stato impiegato così tanto tempo? |
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L’infermiere
della C.O. 118, ricevuta la chiamata e raccolte
tutte le informazioni necessarie, stabilisce il codice di gravità
dell’intervento; successivamente allerta l’ambulanza più vicina al luogo
dell’evento inviandola sul posto. Se il codice di
gravità non è rosso (pericolo di vita) il mezzo di soccorso deve muoversi nel
traffico cittadino al pari di un mezzo qualsiasi, rispettando precedenze,
stop e semafori vari. Tenuto conto dei
tempi necessari per l’allertamento da parte del
118, ai tempi necessari all’ambulanza per partire ed al tempo medio per
raggiungere il posto, ritengo che 20 minuti siano più che accettabili. Quando si è in
attesa del mezzo di soccorso, ogni minuto sembra essere un’eternità, ma se
chi ha allertato la C.O.
118 ha comunicato tutti i dati con precisione, l’ambulanza arriverà sul posto
nel minor tempo possibile. I tempi medi
d’intervento del SARC, ovviamente sul territorio di competenza, sono: codice
rosso 4 minuti
codice giallo 10 minuti |
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Nel caso assistessi
ad un incidente cosa devo fare? |
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La risposta è
duplice perché contempla cosa SI deve fare e cosa NON si deve fare. Cosa fare
una volta verificato che non vi siano situazioni di pericolo: |
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1) Verificare
quante persone e mezzi sono coinvolti |
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2) Verificare se
vi sono persone prive di sensi |
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3) Allertare immediatamente la C.O.
118 comunicando con precisione il luogo dell’evento e rispondendo con
precisione alle domande dell’operatore |
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4) Attendere
l’arrivo dei mezzi di soccorso |
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Cosa non fare: |
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1) Scuotere il ferito o
muoverlo |
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2) Somministrargli
bevande o alcolici |
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3) Spogliarlo |
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4) Creare situazioni di pericolo
per se e per gli altri |
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Cosa succede dopo
che ho allertato il 118? |
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L’operatore della C.O.118, che normalmente è un infermiere
professionale con esperienza nello specifico settore, valuta, in base alle
informazioni ricevute, il codice iniziale di gravità; in base ai suddetti
presupposti allerta l’ambulanza più vicina al luogo dell’evento e, se
ritenuto opportuno, anche il mezzo di soccorso avanzato che può essere
l’elicottero a l’auto medicalizzata. |
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Quali sono i gradi
delle ustioni e come si possono curare? |
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Ustione di I° grado:
arrossamento cutaneo con eritema e dolore locale. |
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Si deve subito
raffreddare la cute con acqua fredda e non applicare burro, olio ecc. successivamente
applicare talco sterile o medicamenti appositi per lenire il dolore (venduti liberamente
in farmacia) |
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Ustione di II° grado:
Formazione di vesciche. |
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E’ importante evitare
la contaminazione della parte, quindi si deve pulire con abbondante soluzione fisiologica
sterile, che dovrebbe essere presente in ogni casa. Lasciare intatte le eventuali vesciche ed
applicare una crema antibiotica locale. Coprire
l’ustione con una garza grassa sterile
che andrà cambiata ogni 24 ore. E’ importante che le medicazioni avvengano
sterilmente, meglio se effettuate dal medico curante o in P.S. |
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Ustione di III° grado: Interessano i tessuti fino al muscolo,
con superficie ruvida e bruna si ha la necrosi. |
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E’ importante
eliminare la contaminazione, calmare il dolore e prevenire lo shock. Quindi non sollevare
gli indumenti che aderiscono alle ustioni, non mettere alcuna sostanza sulle ustioni ma
coprire semplicemente le parti ustionate con un panno pulito, mettere l’ustionato in
posizione antischock (supina), non
somministrargli sostanze alcoliche. Immobilizzare la
parte lesa. |
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Cos’è l’epistassi? |
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L’epistassi è la fuoriuscita di sangue dal naso. Si verifica
per traumi al naso, sul capo, in presenza di malattie infettive, di cuore,
renali o polmonari. Se la fuoriuscita di sangue è cospicua e persistente
occorre provvedere a: - comprimere con un dito la narice che sanguina - porre il soggetto a testa sollevata e leggermente flessa in
avanti - porre eventualmente una borsa di ghiaccio sul capo - porre l’arto superiore corrispondente alla narice
sanguinante in posizione verticale. |
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Come ci si deve
comportare in presenza di un soggetto che ha presentato una sincope? |
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La sincope è la perdita più o meno improvvisa e più o meno
completa della coscienza, sensibilità e movimento, con sospensione od
indebolimento estremo della respirazione e della circolazione. Il soggetto appare pallido con polso impercettibile,
pulsazioni cardiache lente, respiri superficiali e rari. Oltre ad allertare il 118, si deve
sdraiare il soggetto in posizione supina senza cuscini sotto la testa, si
deve slacciare il colletto della camicia e la cintura (per agevolare il
circolo ed il respiro) e spruzzare acqua fredda sul volto in attesa del
medico o dell’ambulanza. E’ importante vigilare continuamente sulla presenza
del respiro. |
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Cos’è
l’insolazione? |
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L’azione prolungata del sole sulla testa e sul collo determina
la cosiddetta insolazione. Uno dei sintomi dell’insolazione grave è la difficoltà di
camminare; inoltre ci sono, da principio, sintomi più lievi, come dolore di
testa, sete, debolezza generale, sudorazione abbondante, vertigini. Non sempre questi effetti sono provocati dall’azione del
calore solare, come lo dimostrano l’esistenza di casi avvenuti di notte, in
abitazioni mal ventilate, sature di vapore d’acqua; così pure questi disturbi
si possono verificare sia col calore naturale che con quello artificiale. Il soggetto va portato subito in un luogo fresco, ben aerato,
però non freddo; bisogna sbottonargli i vestiti e porre una borsa di ghiaccio
sulla testa. Se è cosciente è utile fargli bere bevande fresche. |
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Come si medica una
ferita? |
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La ferita rappresenta una lesione traumatica aperta dei
tessuti molli, della cute, sottocute e muscoli, con sanguinamento
e talora infezione a carico di essi. In presenza di una escoriazione o ferita di lieve entità (cioè
superficiale) bisogna provvedere a: |
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Cosa fare in
presenza di un soggetto con lesioni da elettricità? |
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A seconda che la scarica elettrica sia naturale o atmosferica
(ad es. fulmini) o artificiale (contatto con un conduttore o una massa in
tensione) si parla di elettrocuzione o
folgorazione. La quantità di corrente che attraversa il corpo umano dipende
da fattori fisiologici e ambientali, quindi, ad esempio, la scossa su di una
persona appena uscita dalla doccia e quindi bagnata, avrà effetti sicuramente
più dannosi rispetto a quelli prodotti su una persona asciutta e, a parità di
condizioni ambientali, l’effetto della scossa su una persona di 30 anni sarà
diverso rispetto all’effetto prodotto su di una persona di 70 anni. La corrente elettrica provoca un danno da ustione per il
calore prodotto e interferisce con gli impulsi nervosi provocando: |
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Ø contrazioni
muscolari |
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Ø perdite della
coscienza sino all’arresto respiratorio |
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Ø arresto cardiaco |
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La prima cosa da fare è togliere la tensione, operando in
sicurezza, tramite l’apertura dell’interruttore generale; di seguito allertare la C.O.118 |
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Cosa fare in caso
di punture d’insetti? |
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Con l’arrivo della primavera ed estate, la probabilità di
venire punti da qualche insetto aumenta; normalmente si tratta di punture di
imenotteri o di zanzare. |
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Quali precauzioni
si devono prendere per non ammalarsi a causa dei condizionatori d’aria? |
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L’aria condizionata è sempre più presente nelle
case degli italiani. Lo scorso anno sono duemila i miliardi di euro investiti
in impianti di condizionamento. Un tasso di crescita del settore del 26%, di
molto superiore alla media europea. Sebbene gli impianti di condizionamento,
rinfrescando l’aria, rendono più sopportabili le nostre attività di giorno ed
il nostro riposo durante la notte, sono spesso causa di disturbi fisici,
talvolta lievi (raffreddori), altre volte meno lievi. Numerosi disturbi muscolo scheletrici sono dovuti
agli improvvisi sbalzi termici causati dal passaggio da ambienti non
climatizzati ad ambienti climatizzati e viceversa. Altri problemi possono
essere causati dall’annidarsi di acari e pollini all’interno degli apparecchi
di condizionamento con la conseguenza di provocare allergie ed attacchi di
asma bronchiale. Per porre rimedio a questi primi inconvenienti, è
necessario fare particolare attenzione agli sbalzi di temperatura: il sudore
presente sulla pelle, raffreddandosi bruscamente, provoca un raffreddamento
della cute, riducendo la sua azione protettiva nei confronti delle infezioni. Un abbigliamento adeguato (indumenti di cotone
sulla pelle) aiuta ad assorbire il sudore evitando il fenomeno appena
descritto. Bisogna inoltre evitare, anche con temperature
esterne molto alte, di abbassare eccessivamente quella artificiale: è
consigliabile che la differenza tra le temperature interna ed esterna non
superi i cinque gradi. Negli
interni, così come in automobile, è sempre necessario evitare che il getto
d’aria fresca sia direzionato verso gli utenti. Resta fondamentale la pulizia
periodica dei filtri. |
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