Messaggio
  • Cookies Policy

    NOTA INFORMATIVA: Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Cliccando sul pulsante Accetta acconsenti al loro utilizzo.

    Visualizza la Cookies Policy



Public Access Defibrillation (PAD) PDF Stampa E-mail

 

Istruttori abilitati (PAD) presso sede SARC:     6achierivolto

Personale “LAICO” formato dai nostri istruttori:

  anno 2014 --> 68 persone

  anno 2015 --> 135 persone

 

 

Durata corso: 5 ore

Giorni disponibili: sabato e domenica

Qualifica conseguita: operatore laico BLSD

 

Per informazioni corsi:

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Per richiesta corsi compilare il seguente modulo:

Modulo richiesta corso PAD

 

Costo abilitazione PAD 50 euro

Costo retraining 30 euro

 

 

OPERATORE LAICO BLSD

Ogni anno, in Italia, circa 60.000 cittadini muoiono in conseguenza di un arresto cardiaco, a insorgenza spesso talmente improvvisa da non essere preceduto da alcun sintomo o segno premonitore.

L’Arresto Cardiocircolatorio (ACC) è una situazione nella quale il cuore cessa le proprie funzioni, di solito in modo improvviso, causando la morte del soggetto che ne è colpito. 

Le cause più frequenti sono: l’infarto del miocardio, delle aritmie cardiache, l’annegamento, la folgorazione, l’asfissia, i traumi, gli avvelenamenti. La conseguenza immediata dell’ACC è l’assenza di circolazione.  La mancanza di ossigeno a cuore e cervello porta rapidamente a morte il paziente se non tempestivamente trattato.  La carenza di ossigeno al cervello produce infatti lesioni che possono diventare irreversibili già dopo 4-6 minuti di assenza di circolo.  Le possibilità di prevenire questo danno dipendono dalla rapidità e dall’efficacia delle procedure di soccorso riassumibili nella corretta applicazione della Catena della Sopravvivenza.

La sopravvivenza per questo evento è inferiore al 10%. La letteratura scientifica internazionale ha però dimostrato che un soccorso tempestivo e corretto in caso di arresto cardiaco improvviso, contribuisce a salvare fino al 30% delle persone colpite.  E’ definita Rianimazione Cardio-Polmonare (RCP) l’insieme delle manovre atte a mantenere le funzioni vitali supportando artificialmente la circolazione e, se possibile, la ventilazione. 

 E’ essenziale che  le prime manovre di soccorso, in primo luogo le Compressioni Toraciche Esterne (CTE), siano eseguite il prima possibile anche da parte di personale non sanitario (laico) perché rappresentano uno degli elementi principali che favoriscono la sopravvivenza di una persona colpita da ACC.

A questo primo e fondamentale trattamento può aggiungersi l’utilizzo di un Defibrillatore semi-Automatico Esterno (DAE), che consente anche a personale non sanitario di erogare una scarica elettrica stabilita automaticamente dal DAE. La defibrillazione consente, infatti, di interrompere l’aritmia più pericolosa, la Fibrillazione Ventricolare (FV), e le Compressioni Toraciche Esterne (CTE) aiutano a mantenere vitali gli organi “nobili” (cuore e cervello) della vittima.

In assenza di RCP l’efficacia del defibrillatore diminuisce del 7-10% per ogni minuto di ritardo, mentre con la RCP le probabilità di sopravvivenza decrescono solo del 3-5% dopo ogni minuto dall’esordio dell’ACC.

La scarsa conoscenza delle manovre di primo soccorso da parte della popolazione  riduce  sia le probabilità di sopravvivenza delle vittime colpite da arresto cardiaco, sia le possibilità di limitare eventuali esiti invalidanti.  Per queste ragioni è necessario che le tecniche di base di rianimazione cardio-polmonare diventino un bagaglio di conoscenza comune e diffusa, e che sia tempestivamente disponibile un DAE al fine di non spezzare la sequenza di interventi delineati nella “Catena della Sopravvivenza”.

Bastano poche ore di formazione per apprendere le manovre di base di rianimazione cardiopolmonare.

Obiettivo di questo corso è fornire queste nozioni al comune cittadino (chiamato, per convenzione, “laico”), integrate anche con il trattamento dell’arresto cardiaco in età pediatrica e dell’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, di solito parte di eventi formativi separati.

Con il termine Basic Life Support and Defibrillation (BLSD) (sostegno cardiorespiratorio di base e defibrillazione) s’intende un insieme di interventi d’emergenza in grado di prevenire e trattare l’arresto cardiocircolatorio mediante un rapido riconoscimento e intervento.

 

OBIETTIVI DEL BLSD

       1. Riconoscere i segni di allarme di un arresto cardiaco e respiratorio

       2. Saper allertare correttamente il sistema di emergenza

       3. Riconoscere rapidamente un arresto cardio-circolatorio

       4. Acquisire uno schema di intervento  adeguato per la Rianimazione Cardio-Polmonare e l’utilizzo del DAE.

 

PREVENZIONE: tra gli obiettivi del BLSD vi è anche quello di prevenire l’arresto cardiaco diffondendo la conoscenza dei fattori di rischio delle malattie cardiovascolari.

   E’ importante ricordare che ai primi segni di possibile attacco cardiaco deve essere attivato il più precocemente possibile il Sistema di Emergenza (118/112), poiché in una discreta percentuale di casi, questi segni possono essere causati da un infarto miocardico, che a sua volta può portare ad un ACC.

 

CATENA DELLA SOPRAVVIVENZA

La sopravvivenza senza deficit neurologici dopo un arresto cardiaco è fortemente influenzata dalla corretta realizzazione della sequenza d’interventi sintetizzati nella “Catena della Sopravvivenza”. Poiché la presenza di un anello debole inficia la tenuta dell’intera struttura, anche l’inefficacia di un solo di questi interventi può determinare l’insuccesso delle manovre rianimatorie.

 

catena sopravvivenza